lunedì 20 febbraio 2012

[recensioni] Take shelter


Vogliamo riaprire il discorso sulla sciagurata distribuzione italiana, che da qualche anno a questa parte un film straniero se non c'è George Clooney ce lo fa vedere COL CAZZO?
Lasciamo perdere. Che tanto per il momento non ci si può fare niente: e così, mentre i multiplex sono infestati da quel supponente ammasso di stronzate precotte che è "Paradiso amaro", ecco che il film BELLO sul senso di famiglia, quello GROSSO, quello DA VEDERE, se ne rimane oltre l'atlantico a raccogliere (meritatissime) lodi. Ve lo dico spassionatamente, scaricatelo (l'originale più i sottotitoli), perché è un capolavoro.
E' il film che avrebbero scritto insieme Malick, Cronenberg e M. Night Shyamalan (ve l'immaginate una compagine più buffa?) se in un ipotetico mondo parallelo si fossero trovati a prendere un aperitivo. Qui abbiamo la messa in scena estatica del primo, la tensione psicologica (psichiatrica) del secondo e il senso di suspance artigianale del terzo (metto in chiaro che a mio parere Shyamalan a girare un film così bello non ci è neanche mai andato vicino). E ad impastare questo turbine di eccellenze abbiamo il calore, il calore umano di cui la pellicola è ricolma e il cui specchio iconico sono gli occhi di lei:


Parla del voler bene, questo film, e poche pellicole lo hanno fatto in modo così brillante negli ultimi anni e pochi personaggi lo hanno mostrato così bene come quello splendidamente interpretato da Jessica Chastain, moglie dolce ma combattiva, pronta ad andare contro a tutto e a tutti per riprendersi indietro la vita che gli si sta squagliando tra le mani. Sulla trama   non vi dico niente, anticipandovi tuttavia che il film è un THRILLER psicologico (che l'ultimo paragrafo potrebbe indurvi a pensare di trovarvi di fronte a un drammone in salsa yankee): e che la regia di Nichols è di quelle che ti fa pensare che il ragazzo avrà un futuro di quelli brillanti davvero (messa da parte la regia glaciale ed elegante, pensate anche solo all'utilizzo del suono nel risveglio dal primo incubo, da antologia). Infine (last but not least) c'è lui:


La faccia di Michael Shannon renderebbe disturbante anche un episodio de "La casa nella prateria", la sua interpretazione di Curtis LaForche renderebbe buono anche un film mediocre (e questo è un GRANDE film).  Shannon è uno dei più grandi attori della nuova generazione, dovreste visionare "Take shelter" anche solo per applaudire la sua prova.
Un film immenso, il cui twist finale per una volta (e al contrario che nei film di Shyamalan) è portatore di una chiava interpretativa struggente e catartica.
Perché se è vero che il mondo è un brutto posto, è altrettanto vero che talvolta il suo caos può avvicinare la vita all'arte o, più semplicemente, trasfigurare l'amore in un orizzonte buio e tempestoso.

****


Ndg [nota di Gratta]: Finalmente una pellicola che, sul suo stesso campo, lo ficca dritto nel culo a quel guazzabuglio sopravvalutato che è Donnie Darko.

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Guarda, in America il film è già uscito in dvd, su mymovies non dà alcuna data di release italiana (e di solito la mettono MOOOLTO prima). Se abbiamo culo (ma non credo e comunque culo andava tra virgolette) lo sbattono in sala in sordina a luglio 2014. Scaricalo, che se vogliono farci la morale prima devono avere il buon senso di passare al cinema uscite importanti come questa.

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