lunedì 27 febbraio 2012

[speculazioni] Oscar 2012


La prima cosa che mi è saltata all'occhio leggendo i resoconti della "Notte degli Oscar" sul web è che quasi tutte le statuette più importanti se le sono portate a casa gli unici due film che, in un solo mese di esistenza, abbiamo stroncato qui sul blog. Non sarà che siamo degli snob-radical-chic-Dams-stocazzo, che appena vediamo un film che profuma di successo ce ne andiamo sdegnati dalla sala portandoci dietro il nostro orgoglio d'essai?
No, non sarà. Fammi un'altra domanda, cervello...
Non sarà che Hollywood versa in uno stato di miseria creativa e produttiva senza precedenti che la costringe ad assegnare premi a cazzo di cane?
Certo, ma non solo...


Non sarà che, alla canna del gas, i membri dell'academy stiano cercando di rilanciare i film muti, ammettendo così di essere ufficialmente cadaveri (è come se la Apple, in carenza di idee, mettesse in commercio un telefono con filo e cornetta)?
Temo di si...
Possiamo aspettarci altre operazioni simili, alla luce dei risultati di questa notte?
Non possiamo, dobbiamo! Hollywood si inginocchierà e piangendo andrà a pregare i propri santi. Il gioco funzionerà per un paio d'anni (con i remake di Via col Vento e il reboot di "Nascita di una nazione" - però con i supereroi) poi tutto si sgonfierà. E allora saranno cazzi.

E adesso passiamo brevemente in rassegna le statuette assegnate.

MIGLIOR FILM E MIGLIOR REGIA
THE ARTIST (MICHEL HAZANAVICIUS)


Un film muto. Bei costumi, bravi attori, comparsate di lusso e fotografia magistrale. Risultato? Negli anni '30 neanche sarebbe entrato in nomination. Sfida il passato sul suo stesso campo, fallendo però su (quasi) tutta la linea. La vittoria delle statuette più prestigiose da parte di un film del genere è un pessimo segnale (ma questo lo avevo già detto). Nel senso, la pellicola è soltanto un divertissment. ah ah, divertente, è stato bello e tutti a casa a passo di tip tap. E finta lì! Se questi sono i picchi di intrattenimento-autorialità, di "visione di cinema" americana, allora siamo fregati.
Non che in nomination ci fossero opere gigantesche. Leggete i film in lizza, sono sicuro che dopo ve ne verranno in mente almeno una ventina di migliori usciti nel 2011 (europei ma anche americani).

MIGLIOR ATTRICE
MERYL STREEP


La prima cosa che ti viene da pensare è che il film questi nemmeno l'abbiano visto! La Streep, solitamente magistrale e ultimamente adorabile in film come Radio America, qui è probabilmente alla sua peggior prova! Poi appena mi è venuto in mente che la nomination ce l'aveva pure lei:


Mi sono tramutato nel peggior Pino Scotto e ho cominciato a mandare a quel paese lo schermo del computer (con grande sorpresa del mio cane, che pur non brillando per acutezza questa volta mi ha guardato stranito).
Se vanno avanti a dare oscar con questa bieca ottusità riverente, direi che tra qualche anno la cerimonia potrà tranquillamente essere celebrata al cimitero di Los Angeles (con Oscar a Clark Gable).
Datevi fuoco!

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
"MIDNIGHT IN PARIS" - WOODY ALLEN


Certo, vedere un premio assegnato ad Allen è sempre un piacere e in più devo ammettere che il suo film parigino l'ho trovato più che gradevole, tuttavia dare un oscar a Woody dopo venticinque anni per "Midnight in Paris" sa di presa per il culo. Il nostro amico occhialuto, in questi cinque lustri, ha scritto sceneggiature fuori dalla grazia del signore, e voi manco lo avete cagato! Ma perché, mi chiedo?
Perché "Midnight in Paris" ha incassato 150 milioni di dollari...
Giusto. Stupido io a non pensarci. Andate al diavolo...

In questi giorni proseguirò l'analisi dei premi.
Un saluto ai lettori!

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